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Scritto da Administrator   
Venerdì 13 Marzo 2009 18:35

All'università di Catania, ha preso il via la sperimentazione su topo twitcher di alcune sostanze che potrebbero rallentare il decorso della leucodistrofia di Krabbe e dare un aiuto concreto ai bambini ammalati che soffrono di questo terribile morbo...

Il gruppo di ricerca è coordinato dal prof. Domenico Mazzone, cattedra di neuropsichiatria infantile del dipartimento di Pediatria dell’Università di Catania, e dal prof. Vincenzo Perciavalle, del dipartimento di Scienze Fisiologiche dell’Università di Catania.

Guida d’eccellenza è la Prof.ssa Elvira Costantino, che vanta una esperienza decennale nello studio della neuropatologia della leucodistrofia di Krabbe, e collabora con note equipe americane impegnate da anni nello studio delle malattie metaboliche rare.

La responsabile dell’esecuzione degli esperimenti è la dott.sa Giovanna Pannuzzo, mamma di Grazia.

Lo scopo del progetto è di studiare protocolli appropriati per i bambini che hanno avuto la diagnosi tardi e non sono più in grado di essere sottoposti a trapianto di cellule staminali.

Lo studio si concentra su nutrienti e sostanze che rallentano il decorso della malattia, e consentono quindi di migliorare le condizioni di vita di questi bambini.

A supportare la sperimentazione, l'associazione Progetto Grazia, di cui fanno parte le famiglie dei bambini ammalati che aspettano dei risultati in tempi veloci.

Dai anche tu una speranza a questi bambini.

Se nessuno interviene, moriranno presto...

Per l'acquisto di una serie di sostanze da modificare chimicamente e testare, servono diverse migliaia di euro.

 

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