| Storia di Giogio |
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La mamma Rosy racconta...
Dopo qualche tempo però, qualcosa iniziava a cambiare e Giorgio ha iniziato a manifestare i primi sintomi della sua terribile malattia,sintomi che purtroppo inizialmente non sono stati interpretati nel modo giusto. Era irrequieto, più nervoso.
La mattina di solito scendeva le scale tenendomi per mano,pian piano lo evitava e voleva essere preso in braccio. Il 6 Aprile del 2003 ebbe inizio la nostra Via Crucis.
La diagnosi fu Leucodistrofia,ma non si sapeva ancora quale forma fosse (fu ripetuto più volte infatti il dosaggio Enzimatico). Bisognava attendere i risultati. Il giorno stesso in cui tornammo a casa, iniziai a documentarmi sulle Leucodistrofie, e quello è stato il giorno più buio della mia vita. Credo di essere morta. Solo chiedendo aiuto a Dio sono riuscita a rinascere e a trovare la forza e la speranza necessarie per guardare avanti e vedere tanto tanto amore.
Finalmente a settembre dello stesso anno, conobbi il dott. Cirino (Omeopata) che prontamente si è interessato a Giorgio, gli ha preparato una dieta alimentare priva di latte, latticini e derivati, e iniziò un trattamento Bioenergetico con un macchinario (QXCI) che genera delle frequenze di riequilibrio, il tutto associato, quando si riteneva necessario, ad alcuni farmaci Omeopatici (ad es. per stimolazione del sistema immunitario).
In 15 giorni Giorgio si è ripreso, aveva meno dolori, l’intestino iniziava ad essere regolare, continuava a crescere. Ad oggi Giorgio non ha dolori, la sua crescita è regolare il suo sguardo è presente in ogni momento della giornata, ride quando è contento, si annoia se non gli parliamo, chiude gli occhi per dire “si”, gli piace ascoltare le canzoni e le favole, dorme ancora poco. Fa fisioterapia tutti i giorni, è meno rigido, ed ha iniziato da poco la terapia in piscina.
Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine con la preghiera, il dott. Cirino che per noi ha rappresentato la nostra prima ancora di salvezza e continua ad esserlo. Voglio inoltre ringraziare la mamma di Grazia che è riuscita ad aprire una porta che sembrava essere chiusa.
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